AMBASCIATRICI DI BELLEZZA

I meteorologi dicono che il battito d’ali di una farfalla può scatenare un uragano dall’altra parte del mondo. Ecco spiegata la filosofia di Castor e della sua figlia più talentuosa Mantù.

Da leggere al contrario tuttavia: sono i desideri delle donne, diversi in ogni parte del mondo, che influenzano le scelte di un laboratorio artigianale collocato in un paesino del mantovano.

Figlie d’arte, Angela e Elena con l’amica Francesca fondano, con un’intuizione geniale, l’azienda nel 2003: non solo supporto tecnico agli stilisti, ma con un marchio proprio. Testa e mani!

Pochi anni sono necessari per farlo decollare in ogni parte del globo soddisfacendo l’esigenza di differenziare l’offerta tenendo conto dei parametri fisici delle donne che spesso decidono e influenzano, anche inconsciamente, le loro scelte.

Dietro a questa organizzazione stanno altre donne, 53 per la precisione, tutte con compiti precisi ché qui la “Regola” è osservata scrupolosamente e codificata sotto lo sguardo vigile di Francesca, preposta a questo compito.

Infatti, a parte Angela e Ilaria, sua fedele braccio destro, che si occupano di un milione di cose diverse, nell’atelier vige la più ferrea specializzazione e divisione dei compiti. A vederle tutte insieme in questo grande spazio, che più che un capannone ricorda un enorme loft, si percepisce la solidarietà e l’affiatamento femminile: da cui nascono idee, circola creatività e voglia di perfezionare.

Come in una sartoria d’altri tempi, ogni pezzo conosce le finiture artigianali, sotto il controllo attento della tecnologia. Qui dentro si parla la lingua antica del fatto a mano e a regola d’arte e, però, anche tutte le lingue del mondo. Tante quante sono le donne che scelgono un capo Mantù, ispirato alla città di Mantova e alla sua bellezza. Che ignorano quanto lavoro, competenza e passione stiano celati dietro a ogni modello. E che cinque valigie sempre pronte siano necessarie al “team in rosa” per portare a compimento la loro mission: contagiare di sorriso le clienti. Potrebbero esserci ambasciatrici più belle per il made in Mantua? Ne dubito.

di Mara Pasetti

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