Aspettando Giulio Romano

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Grande è l’attesa della mostra dedicata all’artista del Rinascimento che tutti sentiamo anche un pò “mantovano” oltre che “Romano”, così è interessante riscoprire anche la realizzazione grafica delle sue opere sopratutto se chi l’artista che le eseguì è una giovane francese del XVII secolo.

Sto parlando dell’album realizzato da Antoniette Stella nel 1675 in cui è incisa la serie degli stucchi del Trionfo dell’Imperatore Sigismondo di Palazzo Te, realizzati da Primaticcio nei primi decenni del Cinquecento su disegni appunto di Giulio Romano.

Figlia dell’orafo Bouzonnet e di Madeleine Stella, Antoniette (1641-1676) insieme alla sorella Claudine impara dallo zio materno Jacques Stella l’arte della incisione, e fu ispirata dal soggetto grazie al fratello Antoine il quale durante un viaggio in Italia fece tappa a Mantova dove ammirò il fregio in stucco di Palazzo Te e ne riportò un rilievo.

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La prima tavola della serie, che funge da frontespizio, reca la dedicatoria a Colbert, primo Ministro del Re di Francia Luigi XIV, e vi sono riconoscibili le architetture del Palazzo.

L’opera celebra, attraverso le glorie di epoca romana, l’ingresso trionfale a Mantova dell’imperatore Sigismondo di Lussemburgo che nel 1432 elevò Gianfrancesco Gonzaga da capitano a marchese di Mantova (Signorini 2001). La realizzazione a stucco delle idee di Giulio Romano è tuttora al centro di un dibattito attributivo ma questa realizzazione grafica a mio avviso dimostra, attraverso il lungo corto di carri, masserizie, soldati armati, donne e bambini, tutta la forza giuliesca prevista dal racconto. Inoltre la didascalia della prima tavola cita chiaramente “Julius Romanus inventor in Mantua”.

Una raccolta di queste incisioni è esposta in una sala dedicata al National Museum of Women in the Arts di Washington.

 

di Sara Bassi

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