Carla Della Beffa – Herstories

dellabeffa_1

1-15 settembre presso Gallery B&B 1Stile di Mara Pasetti

HERSTORIES – CARLA DELLA BEFFA

“Herstories” sono storie di donne e dettagli di città. Case, finestre, marciapiedi, luoghi dove si vive e si cammina, interni e luoghi di passaggio, dove chiunque non sia timoroso degli altri potrebbe incontrare qualcuno, donna o uomo, che gli racconta la sua storia. Non si vede nessuno, in questi luoghi. La presenza umana è nelle parole.

Il progetto è di presentare alcune delle infinite sfaccettature della vita delle donne, e in realtà di ognuno di noi. Un po’ come fa una padrona di casa che stimola la conversazione, l’artista spera di creare momenti di scambio e di riflessione, ma anche di far sorridere e riconoscere alcune storie come proprie. Le cose fondamentali della vita sono poche e sempre le stesse, l’amore, il lavoro, la salute. Le conosciamo tutti. L’arte  cambia i modi per esprimerli, ma i fatti, i sogni e i dolori da cui parte sono sempre quelli.

Le foto di Carla Della Beffa sono semplici, non ritoccate, costituite da pochi elementi. Le sue parole sono piuttosto brevi, e registrano innamoramenti e divorzi, emozioni e dubbi, gioia e rabbia, ricordi improvvisi. L’artista ha sempre avuto una grande passione per le parole e per come interagiscono con le immagini, e con gli ultimi lavori ha liberato la sua capacità di raccontare.

Nella dinamica delle associazioni mentali che collegano le immagini e le parole di questa serie c’è un meccanismo quasi proustiano. Impaginati come didascalie (ma senza esserlo), i testi iniziano spesso da un incontro, una luce, un particolare, un suono, un’esperienza tattile, per partire in volo con la memoria e rivivere una fetta di passato come se fosse qui e ora. Il nesso fra immagine e narrazione a volte è nascosto, altre volte è più esplicito; sempre, l’artista invita lo spettatore a giocare, trovando la propria interpretazione.

Alcune storie sono in inglese: a volte per prendere le distanze da un avvenimento drammatico, a volte perché sono state raccontate da un’amica straniera, o semplicemente perché Carla Della Beffa è abituata a scrivere anche in inglese: trova che passare da una lingua all’altra cambi la voce e il punto di vista, che sia un bel modo per pensare e, quasi, le permetta di vivere una doppia vita.

Il titolo “Herstories” è una strizzatina d’occhio alle femministe americane: per loro, nel 1976, herstory significava narrare la storia dal punto di vista delle donne. Ma   l’etimologia greco-latina della parola history è del tutto senza rapporto con il pronome e possessivo maschile his, al quale herstory voleva contrapporsi.

La serie aspira a diventare un libro bilingue (con testi a fronte, che non sono esattamente traduzioni) e va oltre le quindici storie d’amore e di affetti scelte per questa mostra mantovana: in altri soggetti si parla anche di lavoro e di idee, di economia e di  linguaggio, di vita e di morte, di madri e di figli, di paure e di speranze.

dellabeffa_3

L’autrice

Carla Della Beffa vive e lavora a Milano, ma per tredici anni ha fatto la pendolare Milano-Parigi, un po’ per amore e un po’ per lavoro.

Dopo aver lavorato in pubblicità e aver praticato pittura e netart,  ora preferisce esprimersi con video e fotografia. Una parte importante dei suoi progetti è di tipo relazionale: opere semplici e quasi intangibili per condividere emozioni.

Della Beffa è fra gli artisti scelti per il 50° Premio Suzzara (2018), e fra i vincitori di Culburb, concorso internazionale di Agopuntura Culturale nei sobborghi di Vienna e altre capitali europee (2012). Dopo una serie di workshop all’Università della Calabria ha pubblicato un libro con l’economista Pierangelo Dacrema (Jaca Book, Milano, 2016): La morte del denaro, Una lezione di indisciplina.

Vernissage l’1 settembre alle ore 18

Incontro con l’autrice il 14 settembre alle ore 18

INGRESSO LIBERO –  Per informazioni 339/5836540

dellabeffa_2

Un evento a cura di