DI PADRE IN FIGLIA

La storia che vi sto per raccontare sembra proprio adatta allo spirito del Natale! Comincia un giorno di primavera di tre anni fa in una stanza d’ospedale dove un padre, che sente le forze abbandonarlo, stringe tra le sue le mani della figlia e le dice semplicemente: “ tu sai cosa fare”.

Lui è Luciano Tosoni, una vita passata tra il deschetto da orafo, la matita da disegno e una battuta simpatica per ogni singola cliente, di cui conosce gusti ed attitudini. Lei è Gaia, ma in questo momento della sua vita sente solo dolore e paura. Perché nel frattempo deve affrontare con coraggio anche un proprio percorso ad ostacoli per la salute, tenendone al riparo la mamma già tanto provata.

Poi un giorno di maggio il papà non c’è più e per questa famiglia molto unita si chiude un’epoca segnata dalla sua forte personalità. Ma la tempra delle donne padane, si sa, è forte e laboriosa: madre, figlia e la fedele Marzia decidono di andare avanti sul solco di una tradizione orafa tracciata a partire dal lontano 1919. Luciano è “nell’aria”, ha lasciato insegnamenti pratici a Marzia, idee concrete a Gaia, ma soprattutto l’esperienza di un percorso trentennale fatto di scelte condivise a Laura, la compagna di sempre.

E si riparte da qui. Gaia ora sta bene e con Marzia- che, dal banco da orafo, non ha mai smesso di presidiare il fortino- conferma le linee produttive sempre attente alle signore che indosseranno i bijoux della casa. Anzi, proprio in quanto donne, riescono a fare loro i gusti delle clienti e spesso ne anticipano, con intuito femminile, le scelte.

I tempi d’oro del lusso sono un ricordo, le persone hanno meno occasioni di fare sfoggio di preziosi e la gioielleria Tosoni si adegua sostituendo i solitari con piccoli deliziosi decori che animano di bagliori la donna moderna: al valore di una pietra preziosa si accosta quello della fantasia e del design orafo.

Gaia ha dovuto intraprendere un periodo di formazione, di approfondimento della materia gemmologica e l’ha fatto con la serietà che la distingue e con l’aiuto dei fornitori abituali che, in questa fase, hanno elargito consigli ed esperienza preziosi. L’eleganza innata di Laura, unita al suo senso pratico e all’abitudine a ricevere con stile gli amici alla propria tavola, la guida nella scelta dei raffinati complementi d’arredo.

Tutto pare andare per il meglio, quand’ecco, bisogna prendere una decisione difficile: rinnovare un contratto oneroso o …guardarsi intorno! Ora chi tra voi, lettori, ha intrapreso un trasloco impegnativo, sa che fatica sia, fisica e psicologica. Le nostre donne buttano il cuore oltre l’ostacolo e il destino è con loro: subentrare all’antica cartoleria di via Roma offre una nuova e più vasta visibilità. Il luogo è bello, la vetrina luminosa e all’affezionata clientela si aggiungono nuovi volti, persone di passaggio e turisti. Il verde brillante che, dalla vetrina, attrae da lontano il passante, non tradisce il curioso che attraversa la soglia: accolto con professionalità, viene condotto, attraverso un percorso insolito, fino al sotterraneo che custodisce le proposte per la cucina e la casa, una sorta di vetrina del focolare che nulla ha da invidiare alla vetrina della vanità di sopra. E’ in questo connubio di femminilità e pragmatismo che oggi operano queste tre donne speciali: mantovane per nascita, dell’universo del buon gusto per vocazione!

di Mara Pasetti

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