E PER CASA UNA BIBLIOTECA

Sono andata da Sara Bassi convinta che l’avrei intervistata e invece ho parlato soprattutto col suo papà, Mansueto. I latini, che lunga la sapevano, dicevano “nomen omen” : nel nome il destino. Mite, paziente, buono. Ecco che il ritratto è già fatto, scritto nella vita di quest’uomo che ha fatto della sua passione per i libri e gli oggetti rari uno stile di vita molto bello e…contagioso. Eh sì perché Sara, che è cresciuta in queste atmosfere ha assorbito l’entusiasmo paterno che rappresenta l’ossatura stessa delle sue scelte professionali. Certo, con tutto un altro carattere, ma questo è un altro discorso!

Così l’intervista procede a due voci tra i ricordi e il presente. Mansueto parla di un quadro, una bellissima Madonna antica che suo padre volle donargli: spesso il destino di una persona è influenzato da gesti come questo che risvegliano passioni di cui nemmeno eravamo a conoscenza. Fu così che per studiare il quadro si recò a Verona e fu folgorato da una biblioteca ricca di testi antichi. Mansueto, ma intraprendente, decise seduta stante di occuparsi di libri rari e in poco tempo seppe organizzare la prima mostra mercato del settore. Non la prima a Mantova, la prima d’Italia. Era il 1975 ed erano presenti sei espositori. La Fiera del libro ha conosciuto un successo crescente (c’era la lista d’attesa ricorda Sara con orgoglio) fino all’ultima edizione del 2012. Anche settanta espositori, provenienti da tutta Europa, si ritrovavano nel convento di San Francesco prima, al Diocesano poi. Un mondo fatto di appassionati, sia di qua che al di là del banco che offriva rarità da togliere il sonno a compratori e venditori: non si dimentichi infatti che un antiquario è sempre un collezionista perfezionista. Un mondo fatto di scoperte appassionanti, a volte di brucianti rinunce: sempre di scambio di informazioni, di circolarità di saperi, di grandi amicizie condivise. Anche di rabbie e rancori, ma di questi ultimi Mansueto sorride indulgente.

Sara ogni tanto interviene nel racconto e rivela il suo talento per l’ordine, da cui è nata la sua “creatura” : il catalogo cartaceo, e ora on line, di Scriptorium che permette al mondo intero di conoscere i dettagli dell’importante collezione di 15.000 titoli che costituisce il rivestimento di questa casa in cui ci troviamo a conversare. I libri sono ovunque, compagni quotidiani di Sara che li studia e cataloga con un occhio sempre attento a ciò che succede nell’ambiente librario mondiale. Sembrerebbero già tanti, ma padre e figlia non smettono di comprarne, valutano collezioni, stimano biblioteche intere.

A Mansueto brillano gli occhi al ricordo di una ricca famiglia nobiliare che lo ospitò per due mesi (pasteggiando a pranzo ogni giorno a champagne francesi) affinché catalogasse la loro splendida e ricca biblioteca. Un’opera in particolare lo attraeva e non smise mai di affacciarsi al suo ricordo. Erano passati anni e non sperava più di entrarne in possesso. Invece…La sua passione per le rarità, la sua competenza, costanza e grande professionalità sono state premiate. Perché Mansueto sì ma con grinta!

di Mara Pasetti

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