FABRIZIO BERTI – RITR’ATTRAZIONI

locandina-berti_webDi cosa parliamo quando ci interessiamo di Pop art? Letteralmente di Arte popolare, movimento artistico nato negli Stati Uniti d’America negli anni sessanta del ‘900 e poi diffusosi in Europa, “basato sulla riproduzione esasperata e deformata, in chiave critica e ironica, dei materiali e dei simboli della civiltà dei consumi”. Se si osserva il lavoro di Fabrizio Berti con attenzione non si può fare a meno di notare che, quantunque i soggetti ritratti siano spesso molto popolari e la chiave sottilmente ironica sempre presente, non vi è nulla che possa con evidenza richiamare il consumismo. Anzi i ritratti, con quella attenzione ai dettagli che costituisce la cifra stilistica dell’artista, parlano con linguaggio rispettoso. Persino nel caso di Hitler che viene trattato con distacco, utilizzando il grigio tono su tono. Piuttosto, per Berti, viene in mente il termine elegante. Mai gridata, la sua pittura ricorda i vividi colori e la lenticolarità di un miniaturista impegnato a studiare il personaggio, ché sempre di ritratti è fatta la materia della sua ricerca. Immagini così perfette nella loro stilizzazione che sopportano di essere osservate dal formato più piccolo a quello più grande. Con un trattamento del colore che ricorda gli smalti cloisonné- tecnica molto antica che consisteva nel predisporre alveoli di metallo destinato a contenere polveri colorate poi lisciate e lucidate- Fabrizio Berti mostra di padroneggiare la tecnica attraverso solide basi culturali. E allora viene il sospetto che l’apparente ”facilità” di lettura di questi ritratti nasca dal desiderio di dialogo, di una relazione ampia col pubblico, che è il vero protagonista, perché alter ego, della poetica bertiana. Ma osserviamoli da vicino questi personaggi che come tratto distintivo hanno tutti lo stesso naso. Non un dettaglio insignificante, ma tratto distintivo, quasi una firma. Vediamo perché.

L’olfatto è il senso più immediato perché i messaggi olfattivi non subiscono elaborazioni, ma giungono al cervello integri e dunque, simbolicamente, possiamo accostarlo all’intuito. Secondo il grande musicista russo Igor Stravinsky “Il naso sente un odore e sceglie. Un artista è solo un animale in cerca dei tartufi che il naso gli indica”. Dunque Fabrizio Berti ci trasmette una serie di messaggi, alcuni manifesti altri più sottili e là dove prevale la logica dell’assolutamente riconoscibile essa viene subito bilanciata con la parte meno razionale.
Per la sua personale “Ritr’Attrazioni” alla galleria 1 Stile, Berti ha studiato alcuni personaggi celebri di origine mantovana con l’attenzione ai dettagli che sostituisce l’uso delle didascalie: ognuno di loro è riconoscibile e leggermente autoironico. Come dire che tutti si interrogano sul loro ruolo nella Storia, ma soprattutto sulla loro umanità.
L’avreste mai detto, a una prima superficiale occhiata, che questo lavoro celasse in sé tanti livelli di lettura? È la bravura, che sempre si accompagna alla modestia, il vero tratto caratteristico del giovane artista trentino, indagatore per istinto, comunicativo per scelta!

di Mara Pasetti

8-24 giugno 2017 — Vernissage giovedì 8 giugno, ore 18, presenta l’autore Mara Pasetti

Gallery B&B 1Stile di Mara Pasetti, via Calvi 51, Mantova

www.1stile.com – 339/5836540

La mostra è aperta dal martedì al sabato dalle 16,00 alle 19,30 — INGRESSO LIBERO

Un evento a cura di

1Stile

“Lo stile è la forma costante dell’arte di un individuo che si fa portatore di qualità precise che hanno in sé un significato specifico, capace di definire valori sociali, morali sia della persona stessa che di un’intera società”