Mettere in musica la città: vocazione e tradizione di OCM

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Il 18 giugno 1981 nasce l’Orchestra da Camera di Mantova. Un piccolo gruppo di studenti, una decina, con alcuni insegnanti del Conservatorio decide che è meglio restare a suonare a Mantova che doversi trasferire per farlo nelle città vicine. Dal nulla nasce il germe di quella che, in alcune occasioni, col tempo diventerà un’orchestra di 60/70 elementi. Ma davvero nasce dal nulla? O piuttosto possiamo dire che Mantova aveva già in sé tutti gli elementi per favorire questa formazione?

Un po’ di storia per favorire la memoria dei fatti può essere utile. La nostra città, per secoli insulare, piccola, circondata dall’acqua, di una bellezza paesaggistica e architettonica da far tremare i polsi, è sempre stata culla per sublimi esercizi musicali. Possiamo vantare un Duca, Guglielmo Gonzaga, fine compositore, che volle una chiesa tempio dell’acustica, maestri di cappella e musicisti eccellenti fin dal Rinascimento, la nascita del melodramma con l’Orfeo di Monteverdi, lo sviluppo di piccoli e grandi teatri in città per la musica, Vivaldi e la composizione qui (probabile) delle Quattro Stagioni, la Strada della liuteria che collegava Venezia a Milano e trovava in Mantova e Cremona i centri nevralgici, Mozart bambino che inaugura il Bibiena… E ora il festival internazionale di musica da camera Trame Sonore. La città risuona: uno slogan che più giusto non si può!

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Il maestro Carlo Fabiano, anima di questa realtà, apre l’intervista con un aneddoto: si è svegliato presto per parlare di questo festival, che il mondo ci invidia, alle sette del mattino a un gruppo nutrito di imprenditori. Si lamenta che ha avuto poco tempo a disposizione, ma il luccichio nei suoi occhi tradisce la soddisfazione di aver percepito la loro curiosità. Tanto basta, il resto lo fa l’eccellenza dei musicisti che qui accorrono da tutto il mondo per suonare in una kermesse internazionale che non ha uguali.

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E’ la città a fare la differenza: una cornice d’acqua di fiume che circoscrive un dedalo di vie e piazze e palazzi magnifici che si raggiungono in pochi minuti di cammino. Nessuna città ha queste caratteristiche fisiche e storiche, solo qui sale e salotti risuonano e contagiano di emozioni l’ascoltatore: un palcoscenico unico. Che quest’anno si arricchisce di un percorso di Hausmusik: private dimore signorili aprono le porte dei loro salotti a pochi elementi. La musica da camera infatti nasce per eseguire partiture semplici, adatte a pochi musicisti, da due a otto. Il compositore testava un’idea davanti ad un pubblico ristretto e poi eventualmente la sviluppava in una sinfonia più complessa.

Attraverso la ricerca e scoperta dei luoghi più adatti, racconta Fabiano, noi puntiamo alla massima valorizzazione della musica da camera, cerchiamo di offrire una visita della nostra città in chiave acustica e investiamo il settore della musica della responsabilità di rimodularsi sulla contemporaneità e portare proprio tutti ad un ascolto accessibile anche attraverso concerti brevi

I giovani che nell’81 formarono quel piccolo ensemble musicale ormai sono musicisti affermati, hanno portato la musica nel mondo e ora la musica torna a Mantova.

di Mara Pasetti

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“Trame Sonore” Mantova Chamber Music Festival / dal 30 maggio al 3 giugno 2018 la musica da camera torna regina nella città dei Gonzaga

per ulteriori informazioni —> http://www.mantovachamber.com/edizione-2018/

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