NOSTALGIA

mossini_3Massimo Mossini è un generoso e continuerebbe ad essere anche un entusiasta se questa caratteristica non gli avesse procurato molte amarezze. La disponibilità non è premiata in un tempo in cui molti per bisogno o per calcolo cercano di tirare l’acqua al proprio mulino. Per fortuna Massimo non cambierà e si capisce quando parla con nostalgia degli esordi e del suo maestro. Quel Mansueto Bassi che gli ha fornito le basi della serietà e competenza professionale per muoversi con sicurezza nel mondo del libro e della stampa antichi. Un mondo per pochi, con le idee chiare: chi sapeva, voleva. All’inizio degli anni ’80, dopo aver aperto galleria in uno degli scorci più belli di Mantova, Massimo conduce aste di settore: è un sogno che si avvera. Perché lui, fin da ragazzo, voleva fare il banditore. Appena era libero se ne andava a Milano Marittima dove ascoltava incantato un certo Raffanelli che vendeva tappeti, quadri, litografie. Affascinato Massimo lo guardava imperturbabile aggiudicare un lotto via l’altro davanti a quelli che si fermavano ad ascoltarlo continuando a leccare il gelato. E intanto lo registrava con  un ingombrante apparecchio Geloso appoggiato sulle ginocchia.

mossini_2Erano anni in cui noi giovani antiquari mantovani cercavamo spazi, un nostro stile nelle scelte e facevamo notte a discutere perché le anime erano tante e qualche volta in conflitto. Ma poi tornava presto il sereno perché erano tempi in cui si poteva essere intraprendenti e crescere nell’autostima. Oggi Massimo passa il testimone al figlio Marcello che segue, a modo suo, le orme paterne. Egli è affascinato dal mondo dell’arte contemporanea come da quella del dipinto antico che indaga ogni giorno, collaborando anche con un’importante storica galleria milanese. Da questa staffetta tra generazioni  nascono nuove idee. Molti lo ignorano ma Massimo in tutti questi anni è stato l’anima di operazioni culturali importanti, del progetto Mantegna Cercasi rivolto ai giovani artisti e di svariate aste benefiche. Oggi, dice di essere diventato impaziente. Eppure batte ancora i lotti imperturbabile anche se con la coda dell’occhio registra lo sgocciolio di un cono gelato!

di Mara Pasetti

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