STORIA DI UN VIAGGIO

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Se qualcuno si è chiesto il significato del nome Cleca sappia che esso racchiude la storia di quest’azienda e che il marchio S.Martino ne è il sigillo.

Tutto ebbe inizio negli anni’30 del Novecento, da un uomo ricco di immaginazione e determinazione. Con una moglie degna di lui. Clearco ed Eneide hanno dato l’imprinting a una famiglia che si è trasformata in azienda quasi per osmosi : e come poteva essere diversamente con un nome così…significativo?

Per un feudo che era stato gonzaghesco e splendido, la vita a San Martino Dall’Argine all’inizio del ‘900 era piuttosto semplice. La famiglia Cantoni gestiva sotto quei portici antichi una bottega di generi alimentari da generazioni, tramandando nomi e sacrifici. Clearco Cantoni (Cleca) però aveva un sogno: creare un lievito naturale ricavando il cremore dal tartaro. Che poi gli faceva un favore ai contadini andando a grattare via il tartaro dalle botti vuote! L’Eneide, che dei viaggi in bici del marito in giro per le corti, sentiva solo i racconti senza provarne il ‘brivido’, si era preparata un’attrezzatura scientifica domestica e calibrava il lievito da imbustare. Ben presto l’aiutò Paola una ragazzina del paese e da allora è stato un crescendo: oggi i dipendenti, quasi tutti originari di San Martino e dintorni, sono una sessantina.

cleca-2Con un socio e amico, il signor Bongiovanni, Clearco affrontò i problemi del periodo bellico e negli anni ’70 l’apertura dello stabilimento. Ai prodotti iniziali, sempre super, superlievito-superbudino-superbibita, ché se si deve sognare è meglio farlo in grande, si aggiunsero via via dadi, prodotti da spalmare, preparati per dolci di cui andare fieri: la S. Martino è azienda leader in Italia per la qualità certificata nella filiera produttiva e negli standard altissimi nella scelta delle materie prime.

Di generazione in generazione si è mantenuta, come per un patto segreto, la ricetta di un successo che aspetta solo il momento giusto per essere esportato anche fuori confini: ricordare che quello che si fa qui nutre le tavole delle famiglie! Così ogni giorno anche in fabbrica si sperimenta e si assaggia sia nella cucina laboratorio che testa ogni singolo campione di alimento prodotto, sia nello spazio da sempre riservato ai dipendenti che consumano il  pranzo insieme.  E c’è una scatola per i loro suggerimenti da cui ogni anno attingerne uno da mettere in pratica. Non stupisce che in questo stabilimento non ci sia mai stato un giorno di sciopero. Certo anche per merito del santo ‘patrono’aziendale! Quel San Martino che dona metà del suo mantello al povero mentre ancora è in sella al suo cavallo bianco. E chissà se qualche volta ci pensa Rachele, la più giovane della famiglia impegnata con la zia Barbara nell’azienda, che ogni sera cavalca il suo Date just nella dolce campagna mantovana!

di Mara Pasetti

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