Una Giovanna d’Arco virgiliana – Annick Mollard

mollard_1A guardarla Annick Mollard ispira tenerezza e desiderio di protezione tanto è minuta e delicata, riservata, con uno sguardo dolce che trasuda femminilità.

E qui la saggezza dei proverbi viene in aiuto poiché mai come in questo caso le apparenze ingannano: questa è davvero una donna coraggiosa e indomita. Impariamo a conoscerla! Nella grande famiglia di MeglioMantova, dove spesso le aziende si tramandano di padre in figlio da generazioni, lei rappresenta l’eccezione. Unica, questo è il biglietto da visita che Annick può esibire con orgoglio. Venuta da Parigi, quarta di sette fratelli (di cui cinque maschi), figlia di un generale figlio di un generale figlio di un generale, porta con sé la disciplina e un orgoglio tutto francese.

Arriva a Mantova a vent’anni, sposina piena di ideali e mamma giovanissima. La vita le presenta subito le prime vere difficoltà con una dolorosa separazione, ma Annick saprà restare qui e vedremo che, pur mantenendo ben salde le proprie radici, è Mantova che le deve molto più che il contrario.

Il vero incontro del destino è con l’uomo della sua vita, Mario Carra, con cui formerà una nuova famiglia, avrà la seconda figlia e costruirà, pietra su pietra la sua attività commerciale. Mario è rappresentante di pelletteria ed è naturale che su di essa cada la prima scelta nel 1982 nel negozio storico di via Verdi 35. Ben presto l’influenza femminile e il pragmatismo di Annick portano ad un ampliamento e a una specializzazione nel campo dell’accessorio e soprattutto delle scarpe. Fin da subito la giovane donna intercetta la possibilità di assecondare il proprio gusto preferendo ai brand più conosciuti in Italia nomi internazionali di nicchia: grande qualità di fattura e materiali, uniti a scelte esclusive rendono riconoscibili da sempre le sue vetrine. Così ha fidelizzato la sua clientela che le riconosce un grande istinto nell’intercettare, tra le proposte moda, le “chicche” da proporre ai clienti. Con un occhio attento anche ai prezzi che devono poter soddisfare un pubblico ampio.

Il solco è tracciato e Annick col suo Mario non se ne discosterà più. Poi il destino le riserva la prova più dura con la perdita del suo amato compagno. Ma nell’albero genealogico di questa donna minuta e apparentemente fragile, scorre il sangue di Filiberto Mollard il Maréchal de France generale a capo dell’esercito francese nostro alleato e vincitore della Battaglia di Solferino nel 1859. Non è un dettaglio da poco, Annick si rialza ancora dal dolore, ha due figli ancora piccoli e la responsabilità di una clientela che conta su di lei. A volte la grandezza di una persona non si ferma a mantenere lo status quo, che già nel caso di una donna sola senza la famiglia d’origine a sostenerla sarebbe un grande traguardo, a volte questa donna sa rilanciare e amplificare il proprio impegno. E Annick lotta per le donne commercianti della sua città, Mantova, si prende la responsabilità di rappresentarle fin nei più alti livelli di categoria: dal 1990 nel direttivo Confcommercio, dal 2008 consigliera in Camera di Commercio, dal 2009 presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio. Con progetti importanti sul credito, la conciliazione tempo famiglia lavoro, il ruolo femminile  nelle istituzioni, la rivitalizzazione del centro storico, lo Smart working… Si batte e vince, sempre. Con lo stile che le compete, con dolcezza, competenza e determinazione, ma anche con quel pizzico di ribellione che scorre nelle vene di un’autentica guerriera!

di Mara Pasetti

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