UN’ARCHEOLOGA PRESTATA A MEGLIOMANTOVA

presidente-1Non lo sapeva Federica Pradella che il destino aveva in serbo altri piani per lei: fin da piccola si vedeva a…scavare! E coerentemente, si è laureata in Storia antica con indirizzo archeologico. Poi, dopo una campagna di scavi nella necropoli etrusca di Marzabotto – che resterà per lei un’esperienza indelebile, ma unica – la svolta. Non ci sono prospettive certe di lavoro e invece Federica vuole rendersi presto autonoma.

A conciliare interessi culturali e inclinazione alla socievolezza, vede nella scelta di fare la guida turistica la propria strada. Studio, esami di qualificazione ed anche un patentino internazionale di accompagnatore completano il bagaglio di competenze necessario per iniziare la professione.

Per sette anni viaggia in Italia e all’estero specie in Francia, Spagna e Grecia. Sempre in pullman in squadra col compagno e, all’occorrenza, con le guide locali. Deve fronteggiare talvolta imprevisti di viaggio e prodigarsi spesso in cure mirate a causa delle tante aspettative delle persone che accompagna. Specie gli italiani, mi confida, che sono molto esigenti in fatto di cibo e confort. Si legga: caffè espresso al mattino e pullman proprio davanti all’entrata del museo. Gli spagnoli invece sono i turisti più “facili” secondo l’esperienza di Federica: sempre sorridenti e pronti ad adattarsi agli imprevisti.

Insomma una professione impegnativa che richiede studio e aggiornamento costanti oltre a una notevole dose di savoir faire e capacità empatica e psicologica. Federica affronta la sfida con un bellissimo sorriso, specchio di un carattere cordiale e sincero.

Ora racconta che da qualche anno ha preferito concentrarsi su Mantova dove ha le sue radici e più tempo per approfondimenti e studio di nuovi itinerari tematici. Il suo metodo di lavoro mira a conciliare i percorsi classici con le proposte turistiche ed artistiche che via via la città offre. In questo Federica è veramente attenta e brava a cogliere spunti e suggestioni. Una solida cultura alimentata quotidianamente e una raffinata rete di amicizie costruita nel tempo sono la base e il “segreto“ che fanno di lei una ricercata guida contattata anche da altre città italiane. Il suo non è un lavoro stagionale, ma a tempo pieno e certi luoghi – a Palazzo Ducale ormai si sente a casa – le ispirano percorsi e racconti differenti per esempio secondo le stagioni. La nebbia e il sole infatti creano suggestioni e riflessi mutevoli sui colori di affreschi e apparati decorativi che richiamano alla memoria aneddoti diversi per chi sa interpretarli.

Federica privilegia il lavoro di squadra, in un confronto continuo con i colleghi mantovani e si impegna da anni non tanto ad attrarre turisti, cosa che non spetta a lei, quanto a farli stare bene nella nostra città aggiungendo al fascino che immancabilmente sprigiona Mantova, un incantevole racconto della sua storia.

Perché è così che si costruisce la cosiddetta fidelizzazione, col passaparola: il più sicuro ed economico biglietto da visita per una piccola, ma importante città d’arte. Federica fa la sua parte. Ogni giorno. Con passione!

di Mara Pasetti

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