CIBI DALL’ ALTRO MONDO

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E’ un pomeriggio molto caldo, il primo di questa incipiente estate, quando mi addentro nelle maestose sale della Biblioteca Teresiana una volta percorribili con la leggerezza di una studentessa, oggi accompagnando mia figlia e sollecitandola ad abbassare il tono di voce. In realtà non c’è nessuno oltre alla custode ma i grandi globi, i lussuosi lampadari e tutti quei volumi in-folio incutono un po’ di soggezione e pretendono rispetto.

Ma non mi lascio distrarre quanto piuttosto sorprendere dall’esposizione ben curata dei volumi selezionati per questa mostra che ha come tema il cibo e l’alimentazione, in concomitanza con l’Expo di Milano e appunto allestita e visitabile fino al 31 ottobre.

Dentro le grandi teche fanno bella mostra di sè alcuni volumi antichi dal XVI e al XVIII sec., che testimoniano la diffusione degli alimenti e materie prima dalle Americhe in Europa, nell’immediatezza delle scoperte geografiche. Per la ricchezza del suo patrimonio librario la Biblioteca Teresiana potrebbe vantare il possesso di molti titoli sull’argomento ma la selezione attenta – a cura di Francesca Ferrari – ha un filo conduttore.

E’ la storia dei cibi che oggi daremmo per scontati (patate, cacao, pomodori, banane, mais) della loro diffusione attraverso le rotte commerciali  e del loro impatto con la cucina di tradizione europea. Direi che le tre parole chiave potrebbero essere il viaggio, la botanica e la gastronomia.

Perciò ammiriamo alcuni atlanti geografici, ottimamente conservati, come l’olandese Janssonius o il Ramusio (1613), opere di grandi cartografi che narrrano dei viaggi degli antichi e fanno il punto sulle nuove scoperte geografiche. Le nuove informazioni circa le nuove coltivazioni sono esemplificate dai libri di botanica nella loro evoluzione dalla raffigurazione di tipo medievale, schematica e scolastica (Durante, Tesoro della Sanità, 1590), alla rappresentazione realistica e al disegno dal vero: uno fra tutti il celebre erbario del Mattioli (1585) ma anche la spettacolare opera in 12 volumi dal titolo Hortus Indicus Malabaricum (1678). Infine la contaminazione e la sperimentazione con la cucina europea darà alla luce i più bei libri di gastronomia italiana e i ricettari quali lo Scappi (1570) e lo Stefani (1662) a noi principalmente noto perchè cuoco di corte presso i Gonzaga e al quale dobbiamo la nostra riconoscenza per averci tramandato la ricetta del “pollo allo Stefani”, piatto della tradizione mantovana.

Sono ancora presa dalla visione di questi splendidi volumi quando mi ricordo di controllare cosa sta combinando mia figlia. Scopro che l’esposizione è affiancata, per i più tecnologici, da due totem per la fruizione interattiva, e (neanche da dire) la bambina è lì che schiaccia i pulsanti e invece di vedere i libri dal vero li guarda attraverso lo schermo. Infatti compaiono scansioni dei volumi, pagina per pagina, con la possibilità di ingrandire le immagini, e perchè no, copiare qualche ricetta!

Info: Cibi dall’altro mondo. Alimenti e spezie dalle Americhe e dall’Asia. Biblioteca Teresiana, via Ardigò 13, fino al 31 Ottobre, ingresso gratuito, tel. 0376.338450, email: biblioteca.comunale@comune.mantova.gov.it

di Sara Bassi

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