L’INASPETTATO GIOCO DI OPPOSTI CHE HA CONQUISTATO NEW YORK

L’azienda mantovana Castor srl è stata protagonista ancora una volta a New York con il suo marchio aziendale Mantù durante le presentazioni moda donna della collezioni Prefall 2016/2017.

Nel Meatpacking district, zona di concentrazioni degli showroom di moda internazionali, presso gli Highline Stages, Mantù ha riscosso un grande successo tra i buyers e la stampa. I colori vivaci, la cura dei dettagli e la qualità del prodotto hanno conquistato e convinto il mercato americano. Ancora una volta il vero Made in Italy e il nome della città di Mantova cui il brand è indissolubilmente legato, sinonimi di cultura e ricercatezza, sono stati apprezzati oltreoceano.

L’intensità cromatica ed il contrasto dei colori della precollezione Mantù Autunno/Inverno 2016/17 rapisce lo sguardo allo stesso modo in cui I lavori di Sonia Delaunay attraggono l’attenzione di una spettatrice all’interno di una galleria d’arte. Il desiderio di poter indossare la medesima potenza è ciò che muove la collezione verso capi d’abbigliamento caratterizzati – ad un primo sguardo – da un painted patchwork che accosta colori brillanti articolandoli in motivi geometrici amplificandone la luminosità.

Questa collezione Mantù è un continuo incontro di contrasti inaspettati ma al contempo armonici, dove non solo i colori e le forme si alternano e si mescolano con un tocco glamour mai ovvio, ma gli stessi tessuti accostati tra loro enfatizzano l’alternanza di maschile e femminile senza che il tutto si esaurisca in un ibrido.

Colore, forza, passione, carattere: non solo le opere di Sonia Delaunay, ma è l’intera atmosfera della Parigi delle avanguardie anni Venti ad imprimere il carattere alla collezione Mantù, sempre più rivolta ad una donna consapevole e sicura di sé, amante della qualità del Made in Italy e che non intende rinunciare al glamour ed alla propria femminilità.

Un evento a cura di

Castor

Situata a Castellucchio in provincia di Mantova, Castor Srl viene fondata nel 2003 da Angela Picozzi, dalla sorella Elena e da Francesca Agosta.