PRIMAVERA D’ARTE A PALAZZO TE: IL GIARDINO INCANTATO DI AI WEIWEI

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Ai Weiwei sarà presente a Mantova a Palazzo Te con le sue opere dal 7 marzo per tre mesi esatti.

L’artista dissidente cinese non potrà presenziare, le autorità gli hanno tolto il passaporto e la libertà di viaggiare. Per lui lo fanno le sue opere, la sua fama e la sua protesta che hanno da tempo coinvolto persone in tutto il mondo. Gli piacerebbe molto viaggiare però, col suo bambino di sei anni, mostrargli le antichità cui l’artista si ispira spesso nella sua opera. Egli prende per esempio vasi molto antichi e li ridipinge in un’operazione di attualizzazione della storia. Finché un personaggio oscuro, i media l’hanno definito un artista fallito, entra in un museo e ne distrugge uno. Valore un milione di dollari e tanta pubblicità. Il commento di Weiwei : “è stato un artista, non va bene!”. Non va bene sfruttare il lavoro di un collega, soprattutto non va bene non rispettarne le opere.

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Weiwei sarà  ospitato a Mantova nella Sala dei Cavalli con un’installazione di decine di equini, e in quella dei Giganti e dei Capitani con installazioni che, operando su reperti antichi come travi e pilastri rielaborati dall’artista cinese, vogliono dialogare col Rinascimento mantovano di Giulio Romano. Affiancano le 46 opere inedite pensate da Weiwei per Palazzo Te quelle di  Meng Huang e Li Zhanyangdei , due artisti che da anni collaborano con lui. Perché di una cosa potete stare certi: arte per Weiwei significa collaborazione e se gli chiedete quanti sono gli artisti che operano con lui vi dirà che non li ha mai contati. Proprio come i suoi gatti!

di Mara Pasetti

Un evento a cura di